| Roccia |
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Nell’arrampicata l’emozione è legata all’armonia del gesto, alla coordinazione dei movimenti e alla concentrazione che ci consentono di sentire il nostro corpo proiettato verso l’alto; il senso di libertà è massimo ed il contatto con la montagna è diretto: infatti se negli sport invernali tra il nostro corpo e la montagna c’è sempre un mezzo artificiale (sci, piccozze, ramponi…), nell’arrampicata non c’è niente tra noi e la roccia, è un confronto ad armi pari, le mani nude la accarezzano, la stringono, ci si muove con leggerezza, sentendo il nostro corpo che si sposta armonioso tra le pieghe della parete oppure in equilibrio lungo uno spigolo aereo ed affilato. La concentrazione è massima, in un silenzio totale ed “assordante” (come diceva un poeta), l’unico rumore che sentiamo è il battito del cuore che ci spinge nei movimenti quasi a dettare il ritmo di scalata.
FRASE SAGGIA ALPINEMOTION: “Quando si scala non si ha né futuro, né passato;
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