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Vette immacolate immerse nel blu intenso del cielo, creste affilate ed aeree che si ergono come linee di confine tra i versanti, impressionanti pareti di misto, scivoli ghiacciati e couloir, ma anche assolati ghiacciai interrotti qua e là da crepacci che ne spezzano la secolare regolarità.
Tutto questo è alta montagna, forse la più nobile forma di alpinismo, sicuramente la sua anima, la sua forma primordiale. Quante emozioni ci può regalare la salita di una cima attraverso una cresta: ci sembrerà di volare più che di camminare, oppure sbucare sulla spianata sommitale accanto alla croce di vetta assaporando il contrasto tra l’ombra ed il gelo di una Nord con il sole ed il tepore della cima, o ancora: il più semplice ma non meno remunerativo attraversamento di un ghiacciaio, legati in cordata per condividere assieme fatica, soddisfazione e paesaggi da cartolina.
Il Gruppo del Brenta sta alla Roccia come il Gruppo Adamello-Presanella sta all’Alta Montagna, qui in Val Rendena abbiamo tutto così vicino e a portata di mano, possiamo affrontare in sicurezza: salita di cime classiche (Presanella: la vetta più elevata del Trentino, Cresta Croce: la cima di papa Giovanni Paolo II, Adamello, Carè Alto: testimone della guerra bianca…), scivoli di neve e ghiaccio (Nord Presanella, Muraccia, Cima Vermiglio, Busazza), creste (cresta Nord-Est cima Presanella, le 3 creste del Carè Alto), attraversate di ghiacciai storici di inestimabile valore (Mandron: il più esteso ghiacciaio dell’arco alpino su territorio italiano). Ma anche in Brenta ci sono due salite classiche, tipiche dell’ambiente dell’alta montagna:
il canalone Neri alla Cima Tosa (salito per la prima volta nel lontano 1929 da Virgilio Neri in solitaria: l’ascensione si può considerare come la più bella del genere nelle Dolomiti, parola di Gino Buscaini) e lo scivolo Nord della Cima Brenta.
Ma non solo: potremo recarci nel gruppo del Monte Bianco, simbolo dell’alta montagna in tutte le Alpi, oppure nella stupenda zona dell’Engadina (Bernina), o ancora nel Gruppo del Monte Rosa o dell’Oberland Bernese.

FRASE SAGGIA ALPINEMOTION:
"Ognuno ha il suo Everest da raggiungere.
Probabilmente tutti lo sanno, ma chissà in quanti
riescono davvero a raggiungere la vetta dei propri sogni”. (Simone Moro)

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